L’aiuola resta fertile soltanto perché la fioritura dell’anno scorso ha avuto il permesso di cadere. Quale cosa ancora amata ti viene proposta come materia da compostare?
Che cosa si può notare
Capita di riconoscere questa coppia nelle stagioni di accudimento — verso un figlio, un mestiere, un legame, una pratica creativa — quando qualcosa dentro sa già che la forma della cura deve cambiare. L’Imperatrice può stringere senza accorgersi di stringere troppo a lungo; La Morte allenta quella presa senza togliere nulla all’affetto che l’ha generata. La coppia richiama spesso l’attenzione sul corpo: la stanchezza, i cicli della fertilità, ciò che è stato annaffiato oltre misura, ciò che non è mai stato piantato. È un accostamento fertile e non spaventoso, anche se il lavoro che propone è concreto. Elsa Morante, in «La Storia», descrive bene questa fatica materna che regge finché può e poi deve cedere.
Domande su cui sostare
- Che cosa ho continuato a curare oltre la sua stagione?
- Dove la mia cura nutre davvero, e dove invece soffoca?
- Che cosa potrebbe diventare humus per la crescita del prossimo anno?
- Che cosa in me chiede di essere rimaternato, e che cosa chiede di essere lasciato?
Quando questa coppia tende a riaffiorare
Affiora spesso nei bilanci di fine anno, nella tenerezza spossata che segue un parto o la consegna di un progetto, alla fine di un arco lungo di accudimento, o nel momento in cui un lavoro creativo trova la sua conclusione vera. Può accompagnare anche il lutto legato alla fertilità, ai ruoli familiari, alle funzioni di nutrimento che si sono spostate. Trattala come una traccia di scrittura lenta; resisti alla tentazione di tradurla in una scadenza.
Continua
· Leggere ciascuna carta per sé ·
· Pratiche affini ·

