Entrambe le carte cominciano. Una comincia fidandosi, l’altra decidendo. Di che tipo è il tuo inizio in questi giorni?
Che cosa si può notare
La domanda non è più se partire, ma come partire. Il Matto mette in guardia dalla cristallizzazione precoce: dare un nome al progetto prima che il progetto abbia scelto la propria forma. Il Bagatto mette in guardia dall’apertura perpetua che non si posa mai. La coppia chiede uno sguardo onesto sullo stadio in cui l’inizio si trova davvero: ancora in ascolto della chiamata, oppure pronto a disporre gli strumenti sul banco. Calvino, che affidò proprio al Bagatto il compito di aprire il gioco nel «Castello dei destini incrociati», sapeva che aprire non è la stessa cosa che decidere.
Domande su cui sostare
- Che cosa chiede il mio inizio in questo momento: ascolto o messa a fuoco?
- Dove faccio il Bagatto prima che il Matto abbia finito di arrivare?
- Dove indugio da Matto mentre gli strumenti del Bagatto sono già sul tavolino?
- Quale gesto, uno soltanto, onorerebbe lo stadio in cui mi trovo davvero?
Quando questa coppia tende a riaffiorare
Affiora all’avvio di un progetto, di un ruolo, di un legame o di una pratica, soprattutto quando non si sa ancora se impegnarsi in una forma precisa. Può accompagnare anche la ripresa di una disciplina interrotta da tempo. Va letta come un modo per nominare lo stadio in cui ci si trova, non come un manuale di istruzioni.
Continua
· Leggere ciascuna carta per sé ·
· Pratiche affini ·

