α
Ciò che l’anno ha maturato
Posizione I · PernoRipercorri l’anno trascorso dall’ultimo compleanno e nomina ciò che è arrivato a maturazione: un’abilità, una decisione, un modo di vederti che ormai è semplicemente tuo. Maturo non vuol dire piacevole; un anno duro può far maturare la pazienza. Leggila accanto alla carta di ciò che resta indietro: una è il raccolto che tieni, l’altra ciò che lasci cadere.
↻Rovesciata, il frutto può essere maturo senza che tu l’abbia ancora riconosciuto.
β
Ciò che può restare indietro
Posizione IICiò che può restare nell’anno che stai chiudendo: un ruolo che ormai ti va stretto, un vecchio rancore, una storia che ti racconti sulla tua età, un’abitudine che apparteneva a una versione precedente di te. Lasciarlo lì è una scelta, non una perdita. Mettila a confronto con la carta di ciò che è maturato: spesso ciò che puoi lasciar andare è il guscio intorno a ciò che è cresciuto.
↻Rovesciata, può essere qualcosa che trattieni per fedeltà a chi eri.
γ
Il tono del tuo nuovo anno
Posizione IIIIl tono che scegli per il nuovo anno della tua vita, come un brano musicale ha la sua tonalità: costanza, gioco o riposo, mai un evento o un risultato. È la chiave di volta dell’arco: le due carte a sinistra salgono fin lì, le due a destra lo traducono in pratica.
↻Rovesciata, può essere un tono che desideri ma che ancora non ti concedi.
δ
Ciò che chiede cura
Posizione IVQualcosa nella tua vita che quest’anno chiede una cura costante: un’amicizia, il tuo corpo, un lavoro, un confine. Pensa a un’aiuola da coltivare, non a un’emergenza. Leggila accanto al tono: come te ne prenderesti cura con quel tono? Se i due tirano in direzioni diverse, vale la pena scrivere proprio di quello scarto.
↻Rovesciata, può indicare una cura che dai a tutti tranne che a te.
ε
Un regalo per te
Posizione VUn regalo concreto da farti per cominciare l’anno: del tempo, un permesso, un oggetto, una conversazione, una giornata senza programmi. Lascia che la carta ne suggerisca la qualità, poi decidi tu il regalo vero e proprio. Leggila per ultima, accanto alla carta della cura, perché spesso il regalo rende la cura più facile.
↻Rovesciata, chiediti se ricevere ti costa più che dare; il regalo potrebbe essere permetterti di accettarne uno.